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Siria-Libano: risoluzione Onu 1559
"Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite chiede che tutte le rimanenti forze militari straniere presenti in Libano abbandonino il Paese, chiede il disarmo e lo scioglimento delle milizie libanesi e straniere presenti in Libano, supporta l’estensione del controllo del Governo di Beirut a tutto il territorio nazionale e annuncia il suo supporto affinché le prossime elezioni presidenziali in Libano siano libere e giuste, in accordo con il dettato della Carta Costituzionale libanese, senza interferenze o influenze di Paesi stranieri”. Questo il testo della risoluzione 1559, presentata da Francia e Stati Uniti e adottata il 2 settembre 2004 dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con 9 voti a favore e 6 astenuti (fra cui Cina e Russia). Definita alternativamente ''una flagrante intromissione negli affari interni libanesi'' piuttosto che ''un decreto internazionale che intende difendere il Libano dall'intromissione evidente di un paese che si chiama Siria'', questa risoluzione ha portato a un parziale ritiro, definito da alcuni ''un'operazione di facciata'', delle truppe siriane presenti in Libano dai tempi della guerra civile. Attraverso vari articoli sarà possibile ripercorrere i passi che hanno portato all'approvazione di questo importante documento, inserendoli nel contesto della politica nazionale libanese e più in generale mediorientale: dalla reazione siriana alla caduta del governo di Rafiq Hariri, dalle proteste per la modifica della costituzione libanese alla rielezione del presidente libanese filo-siriano Emile Lahoud, dall'intervento dell'allora vice premier libanese Issam Faris davanti all'Assemblea Generale dell'ONU all'offensiva diplomatica di Hariri a Parigi, senza tralasciare il rapporto sulla mancata attuazione della risoluzione, presentato il 1 ottobre 2004 dal segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan. Infine, le interviste a Said Muqbil, analista politico siriano, al vescovo della comunità maronita di Jbeil e membro del Consiglio episcopale Bishara al-Ray, a Farid El-Khazen, direttore del dipartimento di Scienze Politiche dell'università americana di Beirut, allo storico libanese Samir Kassir, ad Antoine Basbous, analista libanese e direttore dell'Osservatorio dei Paesi Arabi (OPA) di Parigi insieme all'analista politico siriano Fayez Sarra forniranno un'ulteriore chiave di lettura degli avvenimenti proposti.
Sommario
Libano: Beirut rifiuta risoluzione contro presenza truppe siriane M.O.: Siria protesta per risoluzione Usa su Libano Siria: Min. esteri a Lega Araba, intervenga contro sanzioni Usa Siria: Damasco tace su risoluzione Onu per Libano Libano: Parlamento votera' su estensione mandato Lahoud nonostante risoluzione Onu Siria: Min. esteri cerca sostegno contro decreto franco-statunitense Libano: Hariri, 'a breve dimissioni Governo' M.O.: Burns a Damasco con un 'messaggio forte' degli Usa Libano: incontro a Bruxelles tra Hariri e Patten Libano: Vice-premier discutera' ris. 1559 davanti assemblea generale Onu Libano: Hariri atteso a Damasco per incontro al-Assad Libano: Basbous, clima anti-siriano favorevole per resuscitare democrazia Libano: risoluzione Onu, per analisti fronte ostile a Siria nel Consiglio Sicurezza Libano: Khazen, polso duro dell'Onu per risoluzione 1559 Libano: domani Onu pubblica risoluzione 1.559, sanzioni improbabili Libano: Kassir, ritiro siriano e' un'operazione di facciata Libano: Governo guarda con preoccupazione a rapporto Onu su risoluzione 1559 Libano: vescovo al-Ray, opporsi a Lahoud-Siria e' sinonimo di liberta' Libano: analisti, l'ombra della Siria sull'attentato a Hamadeh Libano: Annan, risoluzione 1559 non e' stata applicata Libano-Siria: Muqbil, Beirut e Damasco punite da rapporto Annan Libano: protesta giovanile anti-siriana primo test per Governo Karame Libano: Governo, pronti ad attuare risoluzione 1559
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