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Timor Est: elezioni presidenziali

Il premio nobel per la pace Jose Ramos-Horta, e già primo ministro di Timor Est, ha vinto il ballottaggio per le elezioni presidenziali, tenutosi il 9 maggio 2007, contro Francisco ‘Lu-Olo’ Guterres, candidato del partito di maggioranza, il Fretilin (Frente Revolucionária de Timor-Leste Indipendente, fondato proprio da Jose Ramos Horta), e presidente del Parlamento.

Dopo il primo turno, tenutosi il 9 aprile, la popolazione timorense si era presentata divisa alla vigilia del voto di ballottaggio, unita, però, nel desiderio di pace.
“Farò il possibile per non fallire con le persone che hanno votato per me, per non perdere la loro fiducia” ha dichiarato Horta subito dopo il risultato elettorale, promettendo di lavorare insieme con l’altro candidato, Francisco ‘Lu-Olo’ Guterres.
“Sono debitore verso il popolo, verso ognuno di loro. Sono debitore nei confronti della loro coerenza e lealtà. Lavorerò con tutti”, ha aggiunto il neo-presidente eletto.
Alla vigilia del secondo turno elettorale alcuni analisti temevano che dopo il voto sarebbero potute scoppiare nuove violenze, soprattutto se fosse stato il Fretelin a perdere. Guterres, presidente del partito e portavoce del parlamento, alla vigilia del voto aveva esortato i suoi sostenitori ad accettare pacificamente i risultati.

Il primo problema che il presidente Ramos-Horta dovrà sicuramente affrontare riguarda la questione dei rifugiati. Sono oltre centocinquantamila, infatti, le persone che sono state costrette a fuggire dalle proprie case dopo le violenze scaturite, proprio un anno fa, in seguito alla decisione dell’allora premier, Mari Alkatiri, di licenziare un terzo dell’esercito. Le violenze sfociarono in saccheggi e sanguinose dispute tra bande in cui almeno 37 persone persero la vita. Oggi, circa trentasettemila persone vivono ancora in condizioni precarie nei campi rifugiati, la cui sicurezza e assistenza è affidata alle forze Onu e alla polizia locale.

Il presidente uscente, Xanana Gusmao, ex-leader della guerriglia che ha combattuto per l’indipendenza di Timor, ha espresso la volontà di voler concorrere per la carica di primo ministro, figura istituzionale con maggiori poteri decisionali rispetto a quella di Presidente della Repubblica. “Credo che il nuovo leader avrà la capacità di affrontare i problemi con i quali la nostra giovane nazione si sta attualmente confrontando, creando un clima di fiducia, pace e armonia per l’intera comunità”, ha dichiarato Gusmao.

Il voto si è svolto in un clima pacifico e circa l’80 per cento dei 524mila aventi diritto al voto ha esercitato il proprio diritto democratico. Al primo turno Guterres aveva ottenuto il 28,79% dei voti, mentre Horta il 22,6%. Altri sei candidati avevano partecipato al primo turno voto.

A cura di: Roberto Tofani

Autore: Fabio Scarpello


Sommario

Presentazione
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Timor Est: latitante Reinado invita a non votare per premier Horta
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Timor Est: analista, nel dopo-voto resta problema militari ribelli
Timor Est: oltre 2mila osservatori alle elezioni di lunedi'
Timor Est: Onu, elezioni garantiranno pace e stabilita' a lungo termine
Timor Est: presidenziali - Horta in testa, ma non si esclude ballottaggio
Timor Est: presidenza Ue plaude a svolgimento primo turno presidenziali
Timor Est: voti fantasma, in dubbio validita' elezioni
Timor Est: Onu soddisfatta per primo turno elezioni
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