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L’inizio del 2007, ha segnato il ritorno alla violenza per l’Algeria dopo la fine della sanguinosa guerra civile. Nel 1999, dopo sette anni di guerra e oltre 150 mila morti, il primo presidente non militare dopo la guerra, Abdelaziz Boutefilka, decise di dare il via ad un processo di pace, offrendo l’amnistia ai combattenti islamici in cambio del disarmo. Scontri tra militari e Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento (Gspc) e Difensori degli insegnamenti salafiti (Hsd) - unici due gruppi armati ad aver rifiutato l’amnistia – sono continuati nell’indifferenza generale, causando in questi ultimi anni morte e violenza.

Il 13 febbraio scorso, cinque esplosioni nei pressi di diverse stazioni di polizia nelle zone di Tizi Ouzu e Boumerdes, nella parte orientale del Paese, hanno sconvolto l’Algeria, ricaduta in un clima di tensione. Gli attentati, che hanno causato la morte di undici persone, sono stati rivendicati proprio dal Gspc, di recente trasformatasi in Organizzazione di al-Qaeda nei paesi del Maghreb arabo (‘Organizzazione di al-Qaeda nel Maghreb islamico’), e che aveva lanciato in passato numerose minacce contro le autorità del paese africano.
La risposta delle autorità, però, non si è fatta attendere. Dopo appena due gironi, in un’operazione di sicurezza, le forze militari algerine hanno colpito a morte 26 terroristi islamici, arrestandone 35, con l’accusa di aver formato una cellula di sostegno al Gruppo salafita armato. Il 3 aprile, un nuovo attentato, avvenuto nei pressi di Biskra, ad ovest di Algeri, ha ucciso tre militari algerini.
Il giorno 11, invece, un duplice attentato, rivendicato dalla sigla di ‘al-Qaeda nei paesi del Maghreb islamico’, ha colpito Algeri. Le esplosioni sono avvenute davanti alla sede del governo e nei quartieri di Dar al Beida e Bab al Suwar, nella parte orientale di Algeri.

“In Algeria – spiega Dominique Thomas, uno dei più noti esperti di terrorismo islamico - i militanti hanno una grande esperienza, hanno combattuto sulle montagne negli ultimi anni, erano membri del Gia, il Gruppo Islamico Armato, e quando questo si è diviso hanno organizzato il Gspc”. Quelle dei militanti algerini - per lo studioso francese - sono “azioni spettacolari per dimostrare” di meritare l'ingresso “nel ‘club’ di al-Qaeda ed essere legittimati da un punto di vista operativo”.

A cura di Roberto Tofani


Sommario

Presentazione
Algeria: parte la caccia ai canali di finanziamento del gruppo salafita
Algeria: 5 esplosioni contro stazioni polizia a Tiziouzu e Boumerdes
Algeria: attentati Kabylia, bilancio vittime e' di 6 morti e 16 feriti
Siria: stampa, Usa responsabili per violenze in Libano Algeria e Iraq
Algeria: sicurezza uccide 26 miliziani e ne arresta 35 dopo attentati
Algeria: arrestate 8 persone accusate di sostenere al-Qaeda
Algeria: cellula di al-Qaeda rivendica attentati in Cabilia
Tunisia: cooperazione militare con Algeria contro terrorismo islamico
Algeria: governo, gli imam non potranno fare i parlamentari
Algeria: emiro di al-Qaeda in nordafrica condannato a 20 anni in contumacia
Algeria: 3 morti e 7 feriti in attentato al-Qaeda a Biskra
Algeria: al-Jazeera, esplosione nel palazzo di governo
Algeria: autobomba davanti al palazzo di governo, decine di feriti
Algeria: al-Jazeera, secondo attentato nella capitale contro stazione polizia
Algeria: testimoni, decine di morti e feriti in attentato palazzo governo
Algeria: 17 morti nel duplice attentato di Algeri
Algeria: premier Belkhadam, attentati sono una operazione vigliacca
Algeria: attentati, 19 morti e 82 feriti il bilancio delle vittime

 

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