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Libertà di stampa: un obiettivo ancora da raggiungere


La libertà di stampa è, ancora oggi, un diritto da difendere ed un obiettivo da raggiungere. Le Nazioni Unite hanno indetto per il 3 maggio 2006 la giornata mondiale in difesa della libertà di stampa, per ricordarne l’importanza ed i limiti ad essa imposti.
In ogni regione del pianeta, i media sono impegnati in una battaglia quotidiana per difendere il loro diritto fondamentale di riportare liberamente le notizie; dall’altro lato le persone reclamano il diritto di essere informati. I limiti alla libertà di stampa non sono solo le minacce, gli attacchi violenti, gli omicidi e le incarcerazioni, ma anche i quadri giuridici impongono delle limitazioni ai reporter. L’area geografica considerata in assoluto a maggiore rischio per l’attività dei reporter è, senza troppe sorprese, il Medio Oriente e il Nord Africa (la cosiddetta MENA, Middle East North Africa). Secondo l’Osservatorio per le Libertà di Stampa in Iraq, soltanto in Iraq sono morti circa 109 reporter dall’inizio della guerra: 69 per ferite da arma da fuoco, quasi sempre per mano di milizie o ignoti; 21 in esplosioni o combattimenti; 17 dal fuoco americano; 2 da quello di militari iracheni. L’Iran, invece, è definito come la più grande prigione di giornalisti nel Medio Oriente: nel 2005 sono stati arrestati 14 giornalisti, 56 sono stati processati, 59 convocati dai servizi di sicurezza, 25 interrogati dalla magistratura, 26 aggrediti dalle forze dell’ordine e 4 privati del passaporto con il divieto di lasciare il Paese, 13 i giornali chiusi per ordine della magistratura.
Non è migliore la situazione in Asia: nelle sole Filippine secondo l’IPI (International Press Institute), ben nove giornalisti sono stati assassinati, mentre in Bangladesh, altra nazione a rischio, i reporter caduti sono stati tre. Nella lista nera dei Paesi più pericolosi sono poi finiti Haiti (tre morti) e altre 19 nazioni, tra cui Afghanistan, Bielorussia, Brasile, Colombia, Libano, Messico, Nepal, Pakistan, Russia, Somalia, Sri Lanka. La Cina, invece, potrebbe essere definito come un Paese che si sta convertendo al capitalismo senza però garantire le libertà fondamentali e che continua a imprigionare i giornalisti. Anche gli Stati Uniti sono stati additati dall’IPI per la polemica scatenatasi lo scorso anno in seguito al caso della giornalista Judith Miller, incarcerata per aver rifiutato di rivelare alla magistratura il nome di una delle sue fonti. Nel Vecchio Continente tre sono stati i giornalisti uccisi: il bielorusso Vasiky Grodnikov, assassinato il 18 ottobre nei pressi di Minsk, e i due giornalisti russi Pavel Makeev e Magomedzagid Varisov, freddati rispettivamente il 21 maggio e 28 giugno. La stessa lotta al terrorismo impone dei limiti alla libertà di stampa. In Gran Bretagna, gli attentati londinesi del 7 luglio 2005 hanno portato ad una
proposta di legge che vieta “l’esaltazione del terrorismo”.
Garantire la libertà e l’indipendenza dei media è indispensabile perché il corretto funzionamento del sistema democratico.


Sommario

RSF: classifica liberta' di stampa, Usa precipitano - Italia solo 42°
Media: Usa sospendono pubblicazione rivista in arabo
Indonesia: Payboy sbarca a Giakarta tra le proteste dei leader musulmani
Kuwait: cambia la legge sulla stampa, autorizzati nuovi quotidiani
Siria: governo pensa a 'zona franca' per i media
Kuwait: giornalisti, nuova legge stampa non elimina il carcere
Iran: liberta' di stampa negata, un secolo di non lotta a Teheran
Marocco: governo respinge aiuti Usa a nuove iniziative stampa locale
M.O.: Amman premia miglior sito web in lingua araba
Giordania: giornalisti in sciopero per leggi contro liberta' di stampa
Media: rapporto Ipi, sempre piu' difficile la battaglia della stampa libera
Danimarca: in tv la prima presentatrice con il velo
Media: accordo fra Aki e Metro Tv (Indonesia)
Iraq: organizzazione araba liberta' stampa contesta gestione arresto corrispondente Cbs
Indonesia: Playboy, polizia Giakarta chiedera' sospensione pubblicazione
Media: Khanfar, con al-Jazeera in inglese daremo voce agli emarginati
M.O.: media arabi a confronto, forum a Dubai il 26 aprile
Bahrein: continua braccio di ferro in Parlamento su legge liberta' stampa
Giordania: al via primo canale tv indipendente
Iran: condannato il presidente del sindacato giornalisti
Egitto: arrestato direttore redazione al-Jazeera
Malaysia: min. informazione propone centro media contro 'falsa immagine Islam'
Iran: governo lancia offensiva contro internet, siti bloccati e navigazioni sorvegliate
Yemen: tornano in edicola giornali chiusi per vignette maometto
Media: Isf su liberta' di stampa, 25 operatori dell'informazione uccisi nel 2006
Giornalismo: premio liberta' di stampa a reporter libanese
Siria: mobilitazione per difesa liberta' di stampa
Malaysia: governo propone centro internazionale giornalismo islamico
Media: 109 i giornalisti iracheni morti nell'ultimo anno
Informazione: cosi' l'Iran e' diventato la piu' grande prigione di giornalisti
Media: nel 2007 conferenza Copeam ad Amman per rilanciare dialogo nella regione
Iraq: Ifj - salgono a 120 reporter uccisi da inizio guerra, urge azione
Iraq: dal 2003 uccisi 111 giornalisti locali
Media: Ifj, nel golfo pressioni politiche contro liberta' informazione
Media: Qatar, tra liberta' d'informazione e restrizioni culturali
Media: giornalismo in Iraq, dalla censura di Saddam alle minacce odierne
Media: reporter algerina, non esistono giornali arabi indipendenti


 


 

 
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