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Missione On. Frattini in Africa centro occidentale

Consolidare i legami dell’Italia con i paesi dell’Africa centro-occidentale, sempre più strategici dal punto di vista energetico e rilanciare l’azione del nostro paese nella regione sui temi della sicurezza, della cooperazione economica e dell’immigrazione. Questi i temi sviluppati dal Ministro degli Esteri, Franco Frattini, in visita ufficiale dal 9 al 13 febbraio in Nigeria, Angola, Sierra Leone e Senegal.
La prima parte della visita del Ministro Frattini si è concentrata su Angola e Nigeria, due Stati che fanno parte in pianta stabile dell’Opec e che oggi, con due milioni di barili di petrolio al giorno, sono i più grandi produttori dell’Africa sub-sahariana. I grandi colossi dell’energia, come ExxonMobil, TotalFinaElf e l’italiana Eni sono attivi da molti anni nell’estrazione di idrocarburi in Angola e Nigeria e ultimamente hanno intensificato le loro attività di esplorazione nei giacimenti di Gabon, Repubblica del Congo (Brazzaville) e Guinea Equatoriale. Questi paesi, pur non avendo al momento la quantità di riserve petrolifere accertate di Angola e Nigeria, lasciano comunque intravedere grandi potenzialità produttive. Secondo stime del Dipartimento di Stato americano, solamente nel Golfo di Guinea ci sarebbe oltre il 10% delle riserve mondiali. Proprio per questo Eni, nel suo piano strategico 2009 – 2012, ha indicato l’Africa come una delle tre aree nelle quali concentrerà oltre il 90% degli investimenti.
Durante la missione, il Ministro Frattini ha affrontato anche il tema della sicurezza nel Delta del Niger, un’area dove sono impegnati numerosi tecnici italiani, la cui incolumità è messa a repentaglio dall’attività del Mend. Frattini ha, inoltre, sottolineato il ruolo che il nostro paese svolge in sostegno allo sviluppo economico e al rafforzamento delle istituzioni politiche dei paesi dell’Africa centro-occidentale. Il ministro degli Esteri ha, infine, rivelato la strategia politica che il nostro governo intende seguire nel prossimo futuro, confermando che “L'Italia vuole mettere l'Africa al centro della scena del G8” e “Chiamare i paesi dell'Africa a lavorare con noi su temi come la sicurezza, l'ambiente, l'energia, la sicurezza alimentare e le infrastrutture”.
A cura di: Piero Spinucci

Sommario

Introduzione
Africa: Frattini dal 9 in Angola, Nigeria, Sierra Leone e Senegal
Africa: al via visita Frattini in Angola, Nigeria, Sierra Leone e Senegal
Angola: Frattini a Luanda per rafforzare rapporti economici
Angola: oggi Frattini incontra presidente, premier e ministro degli Esteri
G8: Frattini, Africa sarà al centro agenda vertice della Maddalena
Angola-Italia: Frattini, riavviare commissione mista
Nigeria: da Italia 2 pattugliatori per Delta Niger
Nigeria: tra Mend e petrolio, un mosaico di popoli in cerca del riscatto/scheda
Nigeria: Frattini ad Abuja, focus su immigrazione e sicurezza Delta
Nigeria: Frattini, sostegno a soluzione politica nel Delta
Nigeria: Farnesina, ingiustificate minacce Mend ad aziende italiane
Sierra Leone: Frattini, pronti ad accordo per protezione investimenti
Sierra Leone: eredita' della guerra civile e ruolo della cooperazione italiana
Senegal: Frattini, serve accordo quadro su immigrazione
Senegal: un Paese a sviluppo 'debole' e dai solidi legami con l'Italia/scheda

 

Informazioni correlate

  • Africa centro-occidentale nuova frontiera dell'energia
     
  • Senegal
     
  • Nigeria
     

     

     
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