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Rivoluzione in Myanmar?

Il 26 e 27 settembre scorso, la giunta militare birmana ha represso con la forza, uccidendo tredici persone (quelle finora accertate), le proteste dei monaci, che erano scesi in strada chiedendo: la riconciliazione del Paese, il rilascio dei prigioneri politici e un migliore sistema assistenziale per la popolazione. Le dimostrazioni di settembre sono differenti da quelle del 1988, passate alla storia per essere sorte spontaneamente e represse con una brutalita’ tale da causare la morte di oltre tremila persone. I monaci sono rimasti per anni in silenzio nei loro monasteri e quando hanno deciso di marciare in strada, il 5 settembre, nella cittadina di Pakokku, sono stati brutalmente picchiati. L’intervento da parte della giunta ha fatto infuriare la Sangha (comunita’), che aveva chiesto scuse ufficiali: richiesta totalmente ignorata dai generali birmani. I segnali che i monaci hanno inviato al mondo sembrano essere stati molto chiari. Per prima cosa, hanno marciato verso le pagode, simbolo della religione buddista, e non verso uffici pubblici, facedno leva sulla moralita’, rendendo, inoltre, piu’ difficile un intervento da parte militare. Il secondo passo e’ stato marciare verso l’ambasciata cinese, intonando la ‘Metta Sutta’, ovvero le parole del Buddha di amore e bonta’, dando cosi’ un segnale a coloro che sostengono la giunta miliatre birmana. Il terzo e’ stato marciare verso la casa dove e’ detenuta la leader dell’opposizione, Aung San Suu Kyi. A quel punto, i monaci hanno chiesto a studenti e cittadini “di unire le mani”.L’ondata di protesta portata avanti da migliaia di monaci che sono scesi in strada ha scosso la giunta, ed ora l’ex-Birmania si trova in una sitiuazione politica che potrebbe esplodere o implodere da un momento all’altro. Il regime ha perso parte del sostegno pubblico attraverso il suo piano di garantire stabilita’ con il meccanismo della Convenzione Nazionale, convocata per disegnare una bozza costituzionale. La determinazione dei monaci sembra abbia dato nuova linfa ai fragili movimenti di opposizione interna. Sul fronte internazionale, sebbene l’inviato delle Nazioni Unite, Ibrahim Gambari, sia gia’ alla sua seconda missione nel Sud Est asiatico e sia Usa che Ue abbiano adottato un nuovo pacchetto di sanzioni contro Myanmar, gli esuli birmani non credono siano misure che possano dare una svolta a breve termine. La politica del ‘Constructive Engagement’, poi, portata avanti dall’Asean (Associazione dei Paesi del Sud Est asiatico) viene considerata semplicemente “inutile”.A cura di: ROberto Tofani

Sommario

Presentazione
Myanmar: ex segretario esteri, regime militare agisce come nel 1988. Ong pronte ad accogliere profughi al confine con la Thailandia, l'intervento della diaspora
Myanmar: ex segretario esteri conferma, molte defezioni nell'esercito
Myanmar: appello dei Karen a sostenere i manifestanti, stop a cessate il fuoco Ong italiana pronta ad accogliere rifugiati in Thailandia
Mynamar: la condanna dei deputati indiani, nuova Delhi deve intervenire i parlamentari accusano la giunta birmana di 'terrorismo di stato'
Myanmar: l'Asean scrive a leader militare, pieno sostegno a inviato Onu il Premier di Singapore, lavorare insieme per una soluzione futura
Myanmar: i blogger e l'arma del web, cosi' la giunta non potra' reprimere come nel 1988 ma nell'ex Birmania meno dell'un per cento della popolazione usa regolarmente internet
Myanmar: ex segretario esteri teme la guerra civile, appello per intervento internazionale
Myanmar: Gambari vede Than Shwe, nessun dettaglio sull'incontro il ministro degli esteri, la situazione è tornata alla normalita'
Myanmar: la protesta dei monaci sparisce dalla stampa di Vietnam e Laos quotidiano vietnamita, la politica interna dei paesi con cui abbiamo rapporti non può essere trattata
Myanmar: la protesta degli esuli, timori per i monaci detenuti lega nazionale per la democrazia in gb, gli arrestati vengono cremati da vivi
Myanmar: le mille forme della protesta, dalle luci spente al boicottaggio dell'informazione ma il blocco di internet rende sempre piu' difficili avere notizie aggiornate
Myanmar: arrestati 11 monaci che cercavano di fuggire in Bangladesh continua la repressione per evitare nuove manifestazioni
Myanmar: oggi riunione Cagre per decidere sanzioni il governo sui media, la repressione interna non riguarda il resto del mondo
Myanmar: paesi Ue divisi su tempi applicazione sanzioni testo da riscrivere, ma sui contenuti tutti d'accordo
Myanmar: D'Alema, bene inasprimento sanzioni ue
INTERNATIONAL PRESS REVIEW
Associated Press
Burma's activists march against fuel price hike
Burma's junta links us to pro-democracy activists
BBC
Who are Burma's monks?
Burma's 1988 protests
China's crucial role in Burma crisis
The Economist
Monks on the march
Waiting for the knock on the door
International Herald Tribune
Letter from China: Myanmar crackdown sheds light on Beijing's aspirations
Firsthand accounts reveal terror of the crackdown in Myanmar
Irrawaddy
Rights activist complains of harassment at Shwedagon pagoda
Us renews pledge to support democracy in Burma
Junta arrests prominent activists
Protests continue in Rangoon
Us, Canada, Un protest Burma crackdown
Junta cracks down as Rangoon protests spread
Un secretary-general urges Burma to enter 'constructive dialogue'
Exile Burma rights group calls for int’l action on Burma
Junta urges monks not to protest
Activist su su Nway escapes arrest; 200 monks protest in Sittwe
Burmese protests to take on a new sound

 

Informazioni correlate

  • ASEAN / Burma : the human rights issue
     
  • Il XII summit Asean
     
  • ASEAN
     
  • Myanmar
     

     

     
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