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Afghanistan: una crisi infinita?
A quasi cinque anni dalla caduta del regime dei Taliban, in seguito all’intervento americano e poi internazionale, l’Afghanistan si trova tuttora in una condizione di grave instabilità politica e crisi umanitaria. La problematica creazione di istituzioni democratiche nel paese, e l’ancor più difficile consolidamento del ruolo di queste al di fuori della capitale e dei principali centri urbani, sono direttamente collegati al persistere di forme di potere politico basato sulla forza armata, al proliferare di attività illegali, tra le quali spicca il narcotraffico di oppiacei, ed all’incremento delle azioni di guerriglia del riorganizzatosi movimento Taliban contro il governo, le truppe della NATO e le organizzazioni internazionali. A ciò si somma la miriade di emergenze croniche che affliggono una società, come quella afghana, sconvolta da un quarto di secolo di guerra. Autore: Fabrizio Foschini
Sommario
Presentazione
ANALISI _ La caduta del regime Taliban _ La nascita delle nuove istituzioni afghane _ Il microcosmo di Kabul: Karzai ed il Parlamento _ Le province: esclusione ed integrazione _ L’intensificarsi della guerriglia Taliban _ Lo sviluppo dell’economia dell’oppio _ Una crisi infinita?
RISORSE _ Afghanistan: distretti e province _ Afghanistan: gruppi etno-linguisitici _ Produzione di oppio in Afghanistan (1980 – 2002) _ Flussi di traffici illeciti di oppiacei provenienti dall’Afghanistan _ Elezioni presidenziali 2004 _ Bibliografia _ Siti Web _ Human Rights Watch Reports
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