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ASEAN: dieci Nazioni una comunitÃÂ
Nel 1967, Thailandia, Indonesia, Malaysia, Filippine e Singapore fondarono l’Associazione dei Paesi del Sud-est asiatico (ASEAN) con lo scopo di ridurre la povertà, favorire lo sviluppo sociale ed economico, nonché prevenire i conflitti regionali. L’ASEAN non voleva essere un’entità sopranazionale che operava indipendentemente dalla volontà dei suoi membri, ma un luogo dove potersi confrontare ed elaborare progetti di cooperazione, per questo non esistono istituzioni politiche sopranazionali con poteri legislativi ed esecutivi. Nonostante sussistano ancora attriti e dispute irrisolte a livello regionale, il quadro complessivo è decisamente migliorato rispetto agli anni ’60 anche grazie all’opera mediatrice dell’ASEAN, che è riuscita ad attuati diversi progetti di cooperazione per promuovere lo sviluppo economico, sociale e politico dell’intera regione. L’ASEAN è, attualmente, la più importante associazione di Paesi in via di sviluppo perché comprende gli Stati della regione più dinamica del pianeta: Brunei, Cambogia, Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar, Filippine, Singapore, Thailandia e Vietnam. In questo nuovo contesto, essa si propone di favorire lo sviluppo sociale-economico delle sue popolazioni e di migliorare la competitività della regione nel mercato globale. La prima strategia adottata è l’integrazione e l’espansione del mercato regionale. Facilitare la circolazione di risorse umane, merci e capitali con l’obiettivo di creare una Free Trade Area può servire, infatti, ad attirare gli investimenti esterni come interni. Allo stesso tempo, però, bisogna lavorare per fornire gli strumenti necessari allo sviluppo dell’economia ovvero la formazione del personale specializzato e il miglioramento delle condizioni sanitarie dell’intera regione. Lo sviluppo economico, la lotta alla fame e alla povertà restano, però, di competenza delle Nazioni che devono interagire attraverso l’Associazione per scambiarsi informazioni e sviluppare procedure comuni a tutta la regione. In questo senso, l’ASEAN può funzionare da piattaforma per i singoli Stati per avere un ruolo più forte ed incisivo nel mercato globale ed attirare investimenti esterni. I punti d’attrito fra gli Stati membri sono, però, ancora molti e nascono dalle caratteristiche che li contraddistinguono: l’estensione geografica, lo sviluppo economico e tecnologico, la disponibilità di risorse naturali ed umane; l’eredità storica che si manifesta nelle tradizioni, lingue, etnie, istituzioni sociali, economiche e politiche. L’ASEAN procede cautamente e, sebbene sia stata tacciata di essere un social club o un talk – shop, Rodolfo C. Severino Jr. (ex-segretario Generale dell’Asean) ricorda che, comunque, “parlare è meglio che combattere ed è attraverso il dialogo politico che possono essere garantite soluzioni a dispute presenti e future, accordi e cooperazione”. Roberto Tofani
Sommario
Presentazione Analisi _ Principi Fondamentali _ Cooperazione economica e funzionale _ Integrazione economica e cooperazione _ Conclusioni Risorse _ Indicatori economici _ Schede Paese
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